Dal blog di Piero Ricca.
Per aver gridato al ladro senza il permesso delle guardie, domani 5 novembre insieme a sei amici più un occasionale passante saremo a processo in veste di imputati. “Riunione non autorizzata” è il disonore che ci viene addebitato. Mi appello all’inclemenza della corte: chiedo fin d’ora una condanna esemplare: per me, che sono il promotore, gli altri non c’entrano. Finché i delinquenti si faranno le leggi per non essere processati, chi grida allo scandalo non deve avere scampo.
Dalle h.9.30 c/o Tribunale di Milano, Palazzo di Giustizia, Via Freguglia, 1, 1^ Sez. Penale, piano terzo.




1 commenti:
Sempre dal blog di Piero Ricca.
L’udienza si è tenuta regolarmente. Noi eravamo pronti a discutere la causa già in questa prima udienza, senza tirarla troppo in lungo. Ma non era la volta buona, la giustizia ha i suoi tempi tecnici. Dopo le solite, avvincenti schermaglie procedurali, il processo è stato rinviato al 21 gennaio. Auguriamoci che nel frattemo a nessuno venga in mente di depenalizzare l’indispensabile reato di riunione non autorizzata (art. 18 TULPS, Regio Decreto 1931). Noi vogliamo farci processare. Assumersi le proprie responsabilità è quel che distingue una persona seria da un volgarissimo buffone.
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